Sperlonga

24 05 2014

Una passeggiata di una giornata verso Sperlonga, Comune della provincia di Latina che conta circa 3270 abitanti. Sperlonga fa parte del circuito dei “Borghi più belli di Italia”

One day ride to the town of Sperlonga, a “Comune” in the district of Latina that counts about 3270 inhabitants. Sperlonga is one of the “Borghi più belli d’ Italia” (Beautiful Italian villages and towns)

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Subito dopo ci dirigiamo verso la Grotta del Turco, proprio sotto il Santuario della Santissima Trinità nella vicina Gaeta.

We drive to Gaeta to visit the famous “Grotta del Turco” (The Turk grotto), just down the Santissima Trinità Church

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Monti della Tolfa: la ferrovia Capranica-Civitavecchia

17 03 2013

Incontro di prima mattina gli amici che mi faranno da guida lungo il giro di oggi: questa volta la nostra meta è la campagna Viterbese, tra le altre cose percorreremo un tratto della vecchia linea ferroviaria Capranica – Civitavecchia, facente parte del più lungo tratto Orte – Capranica – Civitavecchia.

Per raggiungere la zona percorriamo sterrati secondari, le piogge delle ultime 2 settimane hanno gonfiato di parecchio i piccoli corsi d acqua della zona

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e il fango la fa da padrone

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Raggiungiamo quindi il ns obbiettivo, la prima stazione è quella di Civitella Cesi

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La linea, lunga circa 85 km, è stata completata interamente nel 1929 su un progetto di fine ‘800. Fin dalla nascita è stata caratterizzata da basse velocità, percorso tortuoso ed eccessiva distanza delle stazioni dai centri abitati. Seriamente danneggiata durante la guerra è stata ripristinata, dopo un lungo intervento di recupero, nel 1947. Nel 1961, a causa di una frana, viene chiuso il tratto Capranica – Civitavecchia che verrà riaperto solamente intorno al 1984. L’ intera linea è stata chiusa definitivamente nel 1994, dopo un tentativo (fallito) di elettrificazione e potenziamento. *

Lungo il tracciato incontriamo gallerie e rettilinei

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Fino a raggiungere la stazione di Monte Romano

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Questa fermata è letteralmente in mezzo al nulla, anche quando fu costruita non vi erano strade di accesso. Non c’è da meravigliarsi se il traffico passeggeri sulla tratta non sia mai stato considerevole….

Il vicino serbatoio

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E il ponte sul Mignone, sul quale non si passa

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Si decide per un percorso alternativo obbligato, seguiremo il mignone fino a un ponte transitabile per poi riprendere il tracciato

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Si fa una pausa nei dintorni di Monte Romano per poi riprendere il giro, ma la fanga non ci da tregua

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Giungiamo in vista del mare

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Tentiamo poi (inutilmente) di guadare il Mignone

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e riprendiamo “il treno”

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Si scorrazza un altro po’ in acquitrini gelidi e si torna a casa.

 

 

 





Paesaggi Lazial Abruzzesi

11 11 2012

Un giro di qualche tempo fa con degli amici.
Ci si incontra la mattina presto nei pressi di Via salaria, l’ idea è quella di sterrare inoltrandosi verso la provincia di l’ Aquila.

Il percorso non è chiaro, l’ obiettivo è quello di sterrare il più possibile. Il gruppo è affiatato e ci mettiamo subito al lavoro.

Questa volta c’è la tecnologia a darci una mano


L’ esplorazione continua, ogni tanto il gruppo si blocca a causa di indicazioni non precisissime degli strumenti


In serata si rientra

 

 





Monti Aurunci, ad Est del Passo di San Nicola

1 11 2011

Parto da Ceprano nella prima mattinata per  visitare la parte dei Monti Aurunci che ancora manca all’ appello. Si tratta del Monte Redentore (1252 m slm) e delle sue immediate vicinanze. Nel mio post precedente “Esplorazioni in Ciociaria” mi ero dedicato al Monte Faggeto (1256 m slm) e alla zona di Campodimele, immediatamente a ridosso del Passo di San Nicola. Questa volta mi spingerò più ad Est e più vicino alla costa.

La “Ceprano-Itri” è una strada che conosco bene: stretta, panoramica e con asfalto in buone condizioni generali sa farti divertire anche con una monocilindrica con pochi cavalli. La prima sosta è al Santuario “Madonna Civita” da dove si può vedere piuttosto bene il Porto di Gaeta.

Proseguendo, Itri mi accoglie sempre allo stesso modo: col suo castello ben visibile per chi arriva da Roma percorrendo la Via Appia o per chi scende da Nord, come nel mio caso.

Faccio una deviazione dal percorso per vedere cosa resta della ferrovia “Gaeta – Formia – Scauri – Sessa Superiore – Sparanise”. Il ponte ferroviario è in ottime condizioni e passa proprio sopra la Via Appia. trovo uno sterrato che mi permette di guardarla più da vicino.

Faccio un paio di foto sperando che l’ espresso fantasma non passi proprio ora.

Il tutto sembra essere in ottimo stato di conservazione, non vi è recinzione nè alcun segnale di divieto. Decido comunque di non percorrerla in moto per non allarmare inutilmente eventuali curiosi.

Verso Scauri, prima di salire in quota, decido di fare una visita all’ antico porto romano di Gianola, situato lungo la c.d. “Riviera di Ulisse”.

Il Monte Redentore mi aspetta.

La prima parte della salita è asfaltata, dopo un po il bitume lascia spazio ad uno sterrato in perfette condizioni. Paesaggi neanche a dirlo stupendi.

I colori autunnali risaltano all’ occhio.

Mano a mano che mi avvicino alla cima la strada diventa un sentiero, sempre più stretto e ripido. in alcuni punti non c’è posto per girare la moto.

Percorro l’ ultimo tratto a piedi.

Da lì mi dirigo presso l’ eremo di San Michele. Costruito nella roccia poche centinaia di metri più in basso. Mi avvicino a piedi per non disturbare le signore vacche.

Ritorno a valle, per non tornare indietro facendo lo stesso giro cerco un passaggio che mi faccia scendere dall altra parte, in direzione di cassino. Trovo uno sterro che mi porta rapidamente in quota collinare nella direzione voluta. L’ anello quindi c’è, ma è troppo ripido. la scarpata che dovrei superare da solo presente troppi rischi.

Chiuderò il giro, ma in compagnia. Per oggi me ne torno a Formia e da lì a Ceprano.





Monti Aurunci, ad Est del Passo di San Nicola_English

25 03 2011

In the early morning I leave the small village of Ceprano to visit the mountains of my region that i still don’t know. It’s the Redentore Mt. (1252 m above the sea level) and his outskirts. On my orevious post “Esplorazioni in Ciociaria” I drove to the Faggeto Mt. (1256 m ) and the area of Campodimele, next to the San Nicola Pass. Today I’m driving Easter, closer to the coast.

The  “Ceprano-Itri” mountain road is I place a know: narrow, panoramic with good drivable surface  its a road you can enjoy even with few h- power. My first break is at the “Santuario della madonna Civita” from which I can see the Gaeta Harbor

Keep driving, I enter the town of itri looking at his castle: is very easy to see this historical building if you are driving coming from North (like me) or if you come from the Appian Way (W).

I want to check the abandoned railroad  “Gaeta – Formia – Scauri – Sessa Superiore – Sparanise”. The railroad bridge is in good condition. I find a gravel road that brings me to the top.

Take some pictures, hopefully the ghost train is not coming right now….

I prefer not to drive on the bridge, some inhabitants might call the cops.

My destination is the Mt. Redentore but first I drive to the “Gianola Port”, a small harbor that was used in the Roman time located in the middle of  the “Riviera di Ulisse” (=Coast of Ulisse)

Ok, now let’s drive higher…

The dirty road is great, also the landscape

Autumn colors

The road ends in a single track path, here is not possible to get back

I go by feet to the top

1200 m above the sea level

Next visit is to the San Michele church, located few hundreds meters from the top (driving down).

To get back, I look for a passage to the city of Cassino. i find one but too dangerous if you drive alone. So I get back from the same road

Next time I’ll complete the ring