Tour Appenninico 1° parte: da Campo Imperatore ai Sibillini

19 08 2011

Decido che dedicherò qualche giorno di ferie a un giro in moto nel Centro Italia. Un occhiata a Google Maps e mi rendo conto di quale potrebbe essere il giro: partendo da Calvi dell Umbria andrò prima verso Sud fino alla zona di Campo Imperatore (AQ) e da lì verso i Sibillini (MC) per poi tornare al punto di partenza.

La prima tappa è fino alla provincia di l’ Aquila, ho pensato di pernottare nelle vicinanze di Campo Imperatore ma senza prenotare nulla. Per questo motivo ho portato con me l’ attrezzatura da campeggio, che non avrò bisogno di utilizzare. Il tutto è molto ingombrante ma trovo il modo di sistemare le varie cose sulla moto, che non ha mai avuto un degno portapacchi.

Nel tardo pomeriggio mi dirigo verso Rieti, traversata la città punto Antrodoco dove giro verso l’ Aquila. Superato il capoluogo abruzzese l’ altitudine sale e la temperatura comincia finalmente a scendere. Da Barisciano guido verso Calascio, intenzionato a visitare la  rocca della quale ho già sentito parlare.

 

Rocca Calascio (AQ), m 1460 slm

Il Castello, all’ interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è uno dei più elevati d’ Italia. Ai suoi piedi si trova un borgo abbandonato (ma ben restaurato) all’ interno del quale vi è un affittacamere/ristorante dove ho trovato posto per la notte (Rifugio della Rocca). Grande ospitalità e ottima cucina!

Rocca Calascio, ore 630 am

La mattina seguente, prima della partenza, dedico qualche minuto a visitare il castello.

Una volta partito decido di dare una rapida occhiata ai dintorni e all’ abitato di Calascio

Da questo momento in poi punterò a Nord. Campo Imperatore mi aspetta.

L’ altopiano non ha bisogno di commenti, procedo lentamente ammirando il paesaggio. Una puntata all’ affollatissimo osservatorio astronomico (2100m slm) e poi di nuovo verso il Passo delle Capannelle. Le strade sterrate non mancano, ma il mio giro è piuttosto lungo e gli dedico poco tempo.

Ormai manca poco al lago di Campotosto, il più grande lago artificiale d’ Abruzzo, posto a circa 1300m slm. Percorrendo la circumlacuale si attraversano i comuni di Campotosto, Capitignano e l’Aquila.

Dopo una piccola pausa mi dirigo verso Amatrice e da lì sui Sibillini dove supero senza danni Castelluccio di Norcia e il Pian Grande per arrivare a Visso, il punto più a Nord della trasferta. Da questo momento mi muoverò di nuovo verso Sud…..(segue)

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Castelluccio di Norcia

2 07 2011

Un giro tra Lazio Umbria e Marche.

Partenza da Calvi dell’ Umbria, l’ appuntamento con gli altri è alle terme di Cotilia (subito dopo Rieti) intorno alle 10. L’ idea è quella di percorrere un anello guidando sulla Salaria fino a Forca Canapine, poi castelluccio di Norcia, Visso e ritorno via Valnerina e poi Flaminia.

La giornata è afosa, già alle 9 il casco e le protezioni sono insopportabili. Decido che per raggiungere Rieti passerò dal valico di Fontecerro (838 m slm). Il confine con il Lazio (foto sotto) è a circa 25 km che percorro con calma

Giunto all’ inizio del valico supero l’ Eremo di di San Cataldo (foto sotto) e inizio a salire

Supero la cima e proseguo verso Rieti

Alle terme di Cotilia non si vede nessuno e proseguo da solo, gli altri mi raggiungeranno più avanti.

Giungo allo svincolo per forca Canapine che gli altri ancora non si vedono, non mi va di aspettare e proseguo

La strada è degna di nota, peccato per i pochi cavalli del TTR..

Mi fermo a una piazzola per spandere acqua e mentre sono impegnato sento dei rombi in lontananza. Finalmente sono arrivati, così veloci che qualcuno con il 1200 da coatto si ferma 50m oltre la piazzola

Finalmente insieme si prosegue. Insieme per modo di dire visto che con la mia 40ina di cavalli resto sempre indietro. Almeno, una volta giunto nei dintorni di Castelluccio di Norcia, mi godo i paesaggi dei Sibillini a circa 60/70 km/h.

Sul più bello la catena mi lascia. Chiamo gli altri ma stanno facendo il GP e non sentono i cell. Quando si accorgono che c’è un disperso sono già 30 km più in là. Una staffetta mi tornerà e prendere e tornerò a calvi da passeggero sul biemme k1200. Una vera poltrona.