Un giro tra Lazio e Umbria

18 03 2012

Un pomeriggio a girare in solitaria tra le province di Rieti e Terni.

La condizione degli sterrati è generalmente buona, nonostante le abbondanti nevicate delle settimane passate.

Su un punto particolarmente scosceso decido di tornare indietro, visto che sono da solo

Proseguo verso Rieti

…e giungo a Greccio

Torno in zona passando da Cottanello





Primi raggi di sole

4 03 2012

English Version

Le previsioni non erano delle migliori ma stamattina, sorpresa, esce il sole.

Decidiamo quindi di fare un giro soft nei dintorni di Calvi dell’ Umbria. La neve dovrebbe essersi sciolta anche in quota e andiamo a dare un’occhiata alla condizione degli sterri.

Saliamo costeggiando il dirupo alberato

Le strade sono in ottime condizioni. Giungiamo in vista delle “casette” dove si fa una sosta.

Un breve giro nei dintorni

E per concludere due passi a Calvi. Al più presto un’esplorazione della zona.

Tempo totale: circa 3 ore





Campagna Umbro – Laziale

30 10 2011

Parto di buonora per un giro compreso tra le province di Rieti e Terni.

Traverserò una zona della campagna Sabina per passare “in quota” nella vicina Umbria fino ad un’ altitudine di circa 1000 m slm. Nonostante le piogge dei scorsi giorni la strada è ancora praticabile.

Dopo un po’ di km e di fango giungo nell’ abitato di Fianello, a circa 200 m slm. L’ abitato risale al medioevo e al suo interno vi è una delle poche torri pentagonali d’ italia. Ormai abbandonato, è sede di qualche casa di villeggiatura. Un’ oasi di pace a due passi da Roma.

Supero il confine con l’ Umbria per salire in montagna. Da questo momento in poi solo sterri “in quota”

Riscendo a valle e prendo l’ autostrada. il mio primo giro autunnale finisce qui.





Tour Appenninico 2° parte: Sibillini e Valnerina

19 08 2011

Trovando Visso piuttosto affollata mi sistemo a Casali, una frazione di Ussita, paese attiguo.

Una volta liberatomi dell’ ingombrante bagaglio faccio un giro sui monti soprastanti. I Sibillini meriterebbero davvero più tempo. La strada che prendo è quella per salire al rifugio del Fargno (1811 m slm), l’avevo percorsa qualche anno fa ma da allora non ero più tornato quassù.

Lo sterro è molto facile, sistemato in modo da permettere il passaggio un po’ a qualsiasi mezzo. La pendenza non è mai eccessiva e non vi sono segnali di divieto.

All’ inizio si attraversa una zona boschiva ma salendo la vegetazione scompare per lasciare spazio a paesaggi meravigliosi.

Dal rifugio faccio un breve giro nelle immediate vicinanze e dopo imbocco lo sterrato che attraversa l’altopiano e conduce al Lago di Fiastra. Anche questo in ottime condizioni, lo percorro tutto senza incrociare anima viva.

Il giorno dopo parto di buon mattino. Attraverserò la Val Nerina in direzione di Terni con l’intenzione di visitare la vecchia ferrovia “Spoletina”, o quello che ne resta.

La giornata è già afosa, faccio delle soste lungo il percorso durante le quali visito piccoli borghi.

Le acque del Nera, limpidissime, seguono tutto il tracciato della strada

La ferrovia Spoleto Norcia è stata inaugurata nel 1926, da un progetto  risalente al 1909. ad oggi il materiale rotabile è stato rimosso e resta una strada sterrata che ne segue fedelmente il vecchio tracciato. Lungo il percorso sono ancora presenti alcuni caselli e gallerie, da pochi anni ristrutturati.

Individuo l’ imbocco e mi dedico a esplorarne almeno una parte. Lo sterro è in ottimo stato.

In alcuni punti è possibile vedere ciò che resta della linea elettrica

La galleria più lunga misura circa 700 m

Giungo in un punto dove la strada si interrompe e proseguo a piedi. Mi trovo nei pressi di una gola naturale dove vi sono,tra le altre cose, resti archeologici risalenti all’atà preromana.

Da questo momento inizio a tornare verso Calvi dell’ Umbria, punto di partenza del giro.

2 notti e 3 giorni, circa 700 km percorsi.





Tour Appenninico 1° parte: da Campo Imperatore ai Sibillini

19 08 2011

Decido che dedicherò qualche giorno di ferie a un giro in moto nel Centro Italia. Un occhiata a Google Maps e mi rendo conto di quale potrebbe essere il giro: partendo da Calvi dell Umbria andrò prima verso Sud fino alla zona di Campo Imperatore (AQ) e da lì verso i Sibillini (MC) per poi tornare al punto di partenza.

La prima tappa è fino alla provincia di l’ Aquila, ho pensato di pernottare nelle vicinanze di Campo Imperatore ma senza prenotare nulla. Per questo motivo ho portato con me l’ attrezzatura da campeggio, che non avrò bisogno di utilizzare. Il tutto è molto ingombrante ma trovo il modo di sistemare le varie cose sulla moto, che non ha mai avuto un degno portapacchi.

Nel tardo pomeriggio mi dirigo verso Rieti, traversata la città punto Antrodoco dove giro verso l’ Aquila. Superato il capoluogo abruzzese l’ altitudine sale e la temperatura comincia finalmente a scendere. Da Barisciano guido verso Calascio, intenzionato a visitare la  rocca della quale ho già sentito parlare.

 

Rocca Calascio (AQ), m 1460 slm

Il Castello, all’ interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è uno dei più elevati d’ Italia. Ai suoi piedi si trova un borgo abbandonato (ma ben restaurato) all’ interno del quale vi è un affittacamere/ristorante dove ho trovato posto per la notte (Rifugio della Rocca). Grande ospitalità e ottima cucina!

Rocca Calascio, ore 630 am

La mattina seguente, prima della partenza, dedico qualche minuto a visitare il castello.

Una volta partito decido di dare una rapida occhiata ai dintorni e all’ abitato di Calascio

Da questo momento in poi punterò a Nord. Campo Imperatore mi aspetta.

L’ altopiano non ha bisogno di commenti, procedo lentamente ammirando il paesaggio. Una puntata all’ affollatissimo osservatorio astronomico (2100m slm) e poi di nuovo verso il Passo delle Capannelle. Le strade sterrate non mancano, ma il mio giro è piuttosto lungo e gli dedico poco tempo.

Ormai manca poco al lago di Campotosto, il più grande lago artificiale d’ Abruzzo, posto a circa 1300m slm. Percorrendo la circumlacuale si attraversano i comuni di Campotosto, Capitignano e l’Aquila.

Dopo una piccola pausa mi dirigo verso Amatrice e da lì sui Sibillini dove supero senza danni Castelluccio di Norcia e il Pian Grande per arrivare a Visso, il punto più a Nord della trasferta. Da questo momento mi muoverò di nuovo verso Sud…..(segue)





Castelluccio di Norcia

2 07 2011

Un giro tra Lazio Umbria e Marche.

Partenza da Calvi dell’ Umbria, l’ appuntamento con gli altri è alle terme di Cotilia (subito dopo Rieti) intorno alle 10. L’ idea è quella di percorrere un anello guidando sulla Salaria fino a Forca Canapine, poi castelluccio di Norcia, Visso e ritorno via Valnerina e poi Flaminia.

La giornata è afosa, già alle 9 il casco e le protezioni sono insopportabili. Decido che per raggiungere Rieti passerò dal valico di Fontecerro (838 m slm). Il confine con il Lazio (foto sotto) è a circa 25 km che percorro con calma

Giunto all’ inizio del valico supero l’ Eremo di di San Cataldo (foto sotto) e inizio a salire

Supero la cima e proseguo verso Rieti

Alle terme di Cotilia non si vede nessuno e proseguo da solo, gli altri mi raggiungeranno più avanti.

Giungo allo svincolo per forca Canapine che gli altri ancora non si vedono, non mi va di aspettare e proseguo

La strada è degna di nota, peccato per i pochi cavalli del TTR..

Mi fermo a una piazzola per spandere acqua e mentre sono impegnato sento dei rombi in lontananza. Finalmente sono arrivati, così veloci che qualcuno con il 1200 da coatto si ferma 50m oltre la piazzola

Finalmente insieme si prosegue. Insieme per modo di dire visto che con la mia 40ina di cavalli resto sempre indietro. Almeno, una volta giunto nei dintorni di Castelluccio di Norcia, mi godo i paesaggi dei Sibillini a circa 60/70 km/h.

Sul più bello la catena mi lascia. Chiamo gli altri ma stanno facendo il GP e non sentono i cell. Quando si accorgono che c’è un disperso sono già 30 km più in là. Una staffetta mi tornerà e prendere e tornerò a calvi da passeggero sul biemme k1200. Una vera poltrona.





Castelluccio di Norcia_English

16 03 2011

A daily trip in the regions Lazio, Umbria and Marche.

I drive from  Calvi dell’ Umbria, the meeting with my buddies is at the “Terme di Cotilia” (Cotilia thermal baths) at 10 am. We want to make a ring driving through the “Via Salaria” until  “Forca Canapine”, then Castelluccio di Norcia, Visso and back through Valnerina and Flaminia.

It’s the end of June and the day is very warm, early in the morning my gear is unbearable. To get the town of Rieti I’ll drive on the “Valico di Fontecerro” (Fontecerro Pass), I drive slowly along the 25km between my house and the border with the region Lazio (picture below)

Passing the “Eremo di San Cataldo” (= hermitage of San Cataldo)

Passing the Fontecerro Pass

Once I’m at the Cotilia Baths I realize my buddies are not yet on site and I keep driving alone.

Keep driving @ Forca Canapine (Canapine Pass)

This is a great road! Too bad that my bike has not so much hp

I need a stop to piss and while I’m changing my water I hear some “noise”… Here we are, finally!

So we get the area of Castelluccio di Norcia, not actually together as my 40hp are not so much. But, once I got the Castelluccio’s Plans Ienjoy the landscape at no more than 70 km/h

Suddenly my chain broke down, I call my buddies but they are busy making the GP and when they realize that someone is missing they are about 40 km away.

They come back and I seat in the back of a bmw k1200, very confortable return trip!