Fargno Maggio 2014

24 05 2014

Strada di accesso Sabato 17 Maggio. Numerose tracce andavano avanti verso il rifugio.

Ad oggi 24 Maggio la neve è probabilmente sciolta.

 

http://www.rifugiodelfargno.it/

 

 

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Fargno 2013

6 08 2013

Approfittiamo della bella (e calda) giornata per salire a dare un occhiata al Fargno .

La strada da Ussita è sempre stata in ottime condizioni e lo è anche quest anno, tanto che si potrebbe fare anche con una moto stradale volendo.

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In cima!

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Per informazioni http://www.rifugiodelfargno.it





Tour Appenninico 2° parte: Sibillini e Valnerina

19 08 2011

Trovando Visso piuttosto affollata mi sistemo a Casali, una frazione di Ussita, paese attiguo.

Una volta liberatomi dell’ ingombrante bagaglio faccio un giro sui monti soprastanti. I Sibillini meriterebbero davvero più tempo. La strada che prendo è quella per salire al rifugio del Fargno (1811 m slm), l’avevo percorsa qualche anno fa ma da allora non ero più tornato quassù.

Lo sterro è molto facile, sistemato in modo da permettere il passaggio un po’ a qualsiasi mezzo. La pendenza non è mai eccessiva e non vi sono segnali di divieto.

All’ inizio si attraversa una zona boschiva ma salendo la vegetazione scompare per lasciare spazio a paesaggi meravigliosi.

Dal rifugio faccio un breve giro nelle immediate vicinanze e dopo imbocco lo sterrato che attraversa l’altopiano e conduce al Lago di Fiastra. Anche questo in ottime condizioni, lo percorro tutto senza incrociare anima viva.

Il giorno dopo parto di buon mattino. Attraverserò la Val Nerina in direzione di Terni con l’intenzione di visitare la vecchia ferrovia “Spoletina”, o quello che ne resta.

La giornata è già afosa, faccio delle soste lungo il percorso durante le quali visito piccoli borghi.

Le acque del Nera, limpidissime, seguono tutto il tracciato della strada

La ferrovia Spoleto Norcia è stata inaugurata nel 1926, da un progetto  risalente al 1909. ad oggi il materiale rotabile è stato rimosso e resta una strada sterrata che ne segue fedelmente il vecchio tracciato. Lungo il percorso sono ancora presenti alcuni caselli e gallerie, da pochi anni ristrutturati.

Individuo l’ imbocco e mi dedico a esplorarne almeno una parte. Lo sterro è in ottimo stato.

In alcuni punti è possibile vedere ciò che resta della linea elettrica

La galleria più lunga misura circa 700 m

Giungo in un punto dove la strada si interrompe e proseguo a piedi. Mi trovo nei pressi di una gola naturale dove vi sono,tra le altre cose, resti archeologici risalenti all’atà preromana.

Da questo momento inizio a tornare verso Calvi dell’ Umbria, punto di partenza del giro.

2 notti e 3 giorni, circa 700 km percorsi.





Tour Appenninico 1° parte: da Campo Imperatore ai Sibillini

19 08 2011

Decido che dedicherò qualche giorno di ferie a un giro in moto nel Centro Italia. Un occhiata a Google Maps e mi rendo conto di quale potrebbe essere il giro: partendo da Calvi dell Umbria andrò prima verso Sud fino alla zona di Campo Imperatore (AQ) e da lì verso i Sibillini (MC) per poi tornare al punto di partenza.

La prima tappa è fino alla provincia di l’ Aquila, ho pensato di pernottare nelle vicinanze di Campo Imperatore ma senza prenotare nulla. Per questo motivo ho portato con me l’ attrezzatura da campeggio, che non avrò bisogno di utilizzare. Il tutto è molto ingombrante ma trovo il modo di sistemare le varie cose sulla moto, che non ha mai avuto un degno portapacchi.

Nel tardo pomeriggio mi dirigo verso Rieti, traversata la città punto Antrodoco dove giro verso l’ Aquila. Superato il capoluogo abruzzese l’ altitudine sale e la temperatura comincia finalmente a scendere. Da Barisciano guido verso Calascio, intenzionato a visitare la  rocca della quale ho già sentito parlare.

 

Rocca Calascio (AQ), m 1460 slm

Il Castello, all’ interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è uno dei più elevati d’ Italia. Ai suoi piedi si trova un borgo abbandonato (ma ben restaurato) all’ interno del quale vi è un affittacamere/ristorante dove ho trovato posto per la notte (Rifugio della Rocca). Grande ospitalità e ottima cucina!

Rocca Calascio, ore 630 am

La mattina seguente, prima della partenza, dedico qualche minuto a visitare il castello.

Una volta partito decido di dare una rapida occhiata ai dintorni e all’ abitato di Calascio

Da questo momento in poi punterò a Nord. Campo Imperatore mi aspetta.

L’ altopiano non ha bisogno di commenti, procedo lentamente ammirando il paesaggio. Una puntata all’ affollatissimo osservatorio astronomico (2100m slm) e poi di nuovo verso il Passo delle Capannelle. Le strade sterrate non mancano, ma il mio giro è piuttosto lungo e gli dedico poco tempo.

Ormai manca poco al lago di Campotosto, il più grande lago artificiale d’ Abruzzo, posto a circa 1300m slm. Percorrendo la circumlacuale si attraversano i comuni di Campotosto, Capitignano e l’Aquila.

Dopo una piccola pausa mi dirigo verso Amatrice e da lì sui Sibillini dove supero senza danni Castelluccio di Norcia e il Pian Grande per arrivare a Visso, il punto più a Nord della trasferta. Da questo momento mi muoverò di nuovo verso Sud…..(segue)