L’ Agro Pontino

20 05 2012

Di buon mattino lascio Roma sotto un cielo grigio per dirigermi verso Sud. Non ho programmato un giro preciso, salvo il fatto che mi dirigerò verso il mare per evitare la pioggia (la prenderò lo stesso).

Immediatamente a Sud Est della città i primi rilievi che incontro sono i Colli Albani, quasi interamente coperti di vigneti

A seguire percorro un tratto della Via Appia, dalla quale mi allontano in direzione dei Giardini di Ninfa

Sfioro di striscio i Monti Lepini per tornare a valle, nel bel mezzo dell’ Agro Pontino. L’ Agro era territorio coperto dalle paludi e, spesso,  rifugio dei briganti in fuga dalla polizia pontificia. Fu bonificato tra il 1926 e il 1937, grazie al lavoro di circa 50.000 operai.

Proseguo seguendo due corsi d’ acqua che mi porteranno nei dintorni di Terracina, l’ Amaseno e l’ Ufente

Una piccola deviazione verso l’ Abazzia di Fossanova

E mi ritrovo di nuovo a seguire i corsi d acqua locali, lungo uno dei quali trovo un vecchio ponte ferroviario

Mi inoltro nella pianura che sembra non finisca mai

Una volta a Terracina esploro le alture circostanti. Notevole la vista dal Monte Leano, immediatamente a ridosso della cittadina.

Qualche sentiero nei dintorni

Seguo la costa in direzione Sud

Per arrivare a Gaeta dovrò in ogni caso percorrere la Via Flacca, strada piatta e monotona nel primo tratto, ma che regala scorci stupendi mano a mano che ci si avvicina a Sperlonga.

Prima di tornare a Roma faccio un giro alla Grotta del Turco, che vale senz altro una visita

 

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