La Cartiera di Ceprano

29 12 2011

Mi trovo a fare un giro all’ interno della vecchia cartiera Vita Mayer di Ceprano. Abbandonata ormai da circa 30 anni è uno dei molti casi di archeologia industriale del Lazio.

Nella zona l’ industria della carta è profondamente radicata: già nell’ ex Stato Pontificio  ha sempre avuto un peso rilevante, era infatti importante per la diffusione della cultura sul territorio.

Da una relazione scritta dal prefetto napoleonico de Tournon nel 1809 risulta che nel Lazio vi fossero già 11 cartiere funzionanti. Nel 1830 si ricordano funzionanti circa 100 opifici, di cui circa metà atti a produrre carta da imballo.  Nel 1876 si giunge alla seguente situazione:

Attualmente la struttura si presenta come nelle foto sotto

Negli anni ’30 di proprietà degli Arata, passò nel 1960 alla Società “La Centrale” di Milano, nel ’68 alla Sitca Cartiere Cini e nel ’72 alla Vita Mayer che ne è stata properietaria fino al fallimento, avvenuto circa 30 anni fa.

Alcune immagini dell’ interno

L’ interno si trova in pessimo stato, molti solai sono crollati e vi sono buchi ovunque.