Val di Susa – Forte Jafferau

19 07 2011

Vedi anche  https://francescomartini2010.wordpress.com/le-alpi-piemontesi/

 

Il forte dello Jafferau è posto sulla sommità dell’ omonimo monte (2700 m slm circa). Fu costruito tra il 1896 e il 1898 e poteva ospitare circa 200 uomini.

La strada militare che lo raggiunge è percorribile pressochè da qualsiasi moto da enduro anche bicilindrica, vista la lunghezza del percorso è consigliabile dedicare a questo “giro” almeno mezza giornata con partenza (dalla valle sottostante) la mattina presto.

La prima parte della strada, quella fino ai Forti Pramand e Foen (vedi pagina “Alpi Piemontesi”) è molto facile.La salita non è ripida e i paesaggi sono quelli che non ci si stanca di fotografare.

Dopo qualche chilometro di salita si giunge alla “galleria dei Saraceni”: un budello di roccia stretto e buio lungo circa un chilometro.

Usciti dalla galleria si superano le rovine del primo forte per andare a imboccare la parte alta della strada militare.

Una volta in vista delle fortificazioni in cima si incontrano dei ruderi che dovrebbero appartenere alla stazione terminale (a monte) della teleferica militare.

Superato ciò che resta dell avamposto si affrontano gli ultimi tornanti: la strada è una pietraia che però risulta essere poco scivolosa (sono salito con gomme stradali). si giunge quindi in cima.

Per la discesa è consigliata la “sella confort” :-)))

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Col du Sommelier

19 07 2011

Vedi anche  https://francescomartini2010.wordpress.com/le-alpi-piemontesi/

 

Dopo essere rimasto a bocca asciutta lo scorso anno a causa della neve, come mi ero promesso, torno sul Sommelier (questa volta accompagnato) con il proposito di arrivare in cima. Anzichè il periodo di giugno (troppo freddo) ho scelto di partire verso metà Luglio, così da trovare le strade libere.

In effetti di neve ne è rimasta ben poca: nel pomeriggio iniziamo la salita dirigendoci verso il rifugio Scarfiotti. La strada durante la settimana è sempre aperta al traffico motorizzato. Nel fine settimana invece, per poterla percorrere in moto, occorre aspettare le 1700.

Giunti al rifugio Scarfiotti imbochiamo lo sterrato che si fa più stretto e ripido ma resta in ogni caso piuttosto facile anche con gomme stradali.

Si prosegue per diversi chilometri, i paesaggi sono mozzafiato e la pendenza non è mai eccessiva

Salendo verso i 2700 m slm si comincia a incontrare qualche lingua di neve. Il calo di potenza del monocilindrico e appena percettibile.

Fino a che si arriva a destinazione. Il Col du Sommelier è situato proprio sl confine tra Italia e Francia, a 3000m slm. Il confine è segnato da una palizzata di legno oltre la quale vi è un piccolo lago alpino. Le acque di questo lago sarebbero tanto freddo da impedire quasi totalmente lo svilupparsi di forme di vita al loro interno. Oltre il confine vige in teoria un divieto di transito (su quei pochi metri che sarebbero ancora percorribili) ma la recinzione non è integra.

In discesa attenzione a non surriscaldare troppo i freni.





Castelluccio di Norcia

2 07 2011

Un giro tra Lazio Umbria e Marche.

Partenza da Calvi dell’ Umbria, l’ appuntamento con gli altri è alle terme di Cotilia (subito dopo Rieti) intorno alle 10. L’ idea è quella di percorrere un anello guidando sulla Salaria fino a Forca Canapine, poi castelluccio di Norcia, Visso e ritorno via Valnerina e poi Flaminia.

La giornata è afosa, già alle 9 il casco e le protezioni sono insopportabili. Decido che per raggiungere Rieti passerò dal valico di Fontecerro (838 m slm). Il confine con il Lazio (foto sotto) è a circa 25 km che percorro con calma

Giunto all’ inizio del valico supero l’ Eremo di di San Cataldo (foto sotto) e inizio a salire

Supero la cima e proseguo verso Rieti

Alle terme di Cotilia non si vede nessuno e proseguo da solo, gli altri mi raggiungeranno più avanti.

Giungo allo svincolo per forca Canapine che gli altri ancora non si vedono, non mi va di aspettare e proseguo

La strada è degna di nota, peccato per i pochi cavalli del TTR..

Mi fermo a una piazzola per spandere acqua e mentre sono impegnato sento dei rombi in lontananza. Finalmente sono arrivati, così veloci che qualcuno con il 1200 da coatto si ferma 50m oltre la piazzola

Finalmente insieme si prosegue. Insieme per modo di dire visto che con la mia 40ina di cavalli resto sempre indietro. Almeno, una volta giunto nei dintorni di Castelluccio di Norcia, mi godo i paesaggi dei Sibillini a circa 60/70 km/h.

Sul più bello la catena mi lascia. Chiamo gli altri ma stanno facendo il GP e non sentono i cell. Quando si accorgono che c’è un disperso sono già 30 km più in là. Una staffetta mi tornerà e prendere e tornerò a calvi da passeggero sul biemme k1200. Una vera poltrona.